Pesca a surfcasting

Pesca a surfcasting

La pesca a surfcasting è una tecnica di pesca a fondo dalla spiaggia. Fin dalla sua nascita sui litorali inglesi, i pescatori a surf di tutto il mondo affrontano il vento e le onde alla ricerca delle prede più belle. In questa sezione potrai trovare tutte le attrezzature dedicate al surfcasting per affrontare le tue spiagge preferite in ogni stagione e condizione meteo.

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IL SURFCASTING

Il Surf casting (letteralmente "lancio sull'onda") è una pratica di pesca sportiva in mare che si effettua dalla spiaggia, con robuste canne, capaci di lanciare il complesso terminale (esca e piombo) a distanze considerevoli dalla riva.

Questo tipo di pesca nasce nell' Oceano Atlantico ma è stata adattata con successo alle nostre coste.

La disciplina del surf casting nella sua origine oceanica sfrutta l'andamento delle maree, le quali possono produrre, nel loro alternarsi, significative turbolenze sottomarine nei pressi della costa. Tali turbolenze, smuovendo il fondale sabbioso con moto circolare, creano una zona particolarmente ricca di cibo, dai microorganismi ad animali di taglia maggiore (anellidi e granchi), i quali sono base dell'alimentazione per i pesci 'grufolatori' e 'predatori', grandi e piccoli. Una vera e propria catena alimentare.

COME DEVE ESSERE IL MARE PER PESCARE A SURFCASTING?

Nella versione mediterranea del surf casting, le maree non sono sufficienti da sole a produrre tale turbolenza: pertanto, ci si avvale dell'ausilio delle mareggiate. Osservando il mare aperto in presenza di moto ondoso di intensità apprezzabile, si noterà come le onde inizino a "gonfiarsi" tutte nello stesso punto.

Quando la metà dell'altezza dell'onda è maggiore della profondità del mare, quello è il punto in cui inizia il vomere delle onde sul fondo e quindi, il deposito organico tipico del surf casting. I grossi predatori o grufolatori, prede ambite in questa specialità, si avventurano tra quei flutti, in cerca del cibo, costituito dagli organismi dissepolti o dai pesci-esca in pascolo sul settore.

È questo il motivo per cui l'esca deve essere lanciata in prossimità dell'ultima linea dei frangenti verso il largo: fino ai 100 o più metri dalla battigia (nel caso di fondali di modesta pendenza), ma talvolta anche a pochi metri dall'arenile (nel caso di fondali digradanti rapidamente). Perciò l'attrezzatura da surf casting è studiata per lanciare molto lontano.

COSA SI PESCA CON IL SURFCASTING?

Le prede della pesca surfcasting possono essere molto varie ma tuttavia la stragrande maggioranza della catture è di specie che abitualmente vivono sui fondali sabbiosi o vi transitano alla ricerca di cibo. Il tipo di prede insidiabili può variare da zona a zona, in base alla conformazione e natura del fondale e dalla presenza di foci o sbocchi di canali in mare. Le prede più comuni del surfcasting italiano sono le specie di grufolatori come gli sparidi tra cui spiccano l’orata, il sarago maggiore e tutte le sue sottospecie, la mormora o marmora e alcune specie minori come le triglie, le tracine, lecce stella, sugarelli, cefali e boghe.. Tuttavia la tecnica può essere rivolta anche alla cattura di pesci predatori che di questi pesci si nutrono come la spigola o branzino, il pesce serra e la leccia amia ed in determinati spot e condizioni anche i dentici. E’ possibile anche catturare pesci non propriamente pradatori come gronghi e razze che si muovono sui fondali sabbiosi di notte alla ricerca di cibo.

QUANDO SI VA A PESCARE A SURF CASTING?

Nel Mar Mediterraneo, la stagione del surf casting va da ottobre ad aprile, periodo durante il quale le mareggiate portano allo scoperto gli organismi che costituiscono la base alimentare accumulatasi durante l'estate, mentre il surf casting estivo a mare piatto va da maggio a settembre, Il momento migliore è sicuramente quando cala il vento e rimane un leggero movimento delle acque e del fondale, quindi durante la fine della scaduta o durante le ore calde della giornata alla ricerca di qualche bella orata di taglia sulla lunga distanza. 

Non vi è un momento della giornata più adatto per praticare queste tecniche, sia giorno che notte vanno benissimo, un occhio di riguardo va sicuramente posto alle maree e in particolare ai cambi di luce, alba e tramonto sono sempre dei momenti magici e anche qualora non ci regalassero delle catture sicuramente ci regaleranno delle emozioni magiche.

QUALI ESCHE SI POSSONO USARE A SURFCASTING?

Ogni pesce ha la propria preda preferita, motivo per cui se girano le orate non si cercherà di catturare le spigole. Nel parco esche del surfcasters non devono naturalmente mancare i vermi: Americano, Arenicola, muriddu, Koreano, Cordella, Tubicola ed il verme di Rimini. Che sono l’esca viva più utilizzata in quanto facile da reperire nei negozi specializzati ed in grado di catturare una grande varietà di prede. Per conservare i vermi di mare in spiaggia  e durante il trasporto in auto è indispensabile servirsi di una borsa frigo munita di ghiaccioli per conservare i vermi alla giusta temperatura per lungo tempo.

La Sardina, ottima in autunno e inverno che però ha l’inconveniente di essere cambiata spesso perché l’odore si disperde in breve tempo. Solitamente la sardina viene innescata con uno zatterino che la tiene sollevata pochi cm dal fondo.

Esca interessante anche il cefalo vivo innescato per la cattura di spigole, razze ma anche pesci serra.

Tra le esche del surf caster non devono mancare calamari, seppie, murici, Granchi, cannolicchi, bibi e poi ancora oloturie e fasolari, cozze e patelle ottimi per orate, spigole e saraghi. Alcuni pescatori preferiscono andare loro stessi alla ricerca di molluschi e granchi da utilizzare come esca per le loro battute di pesca in quanto questa pratica permette di avere esche freschissime e dello stesso tipo che le nostre prede trovano abitualmente.

IL SURFCASTING IN ITALIA

In Italia spesso alla parola surf casting viene associato il cosiddetto "surf casting agonistico" che è uno sport facente capo alla FIPSAS (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee). In verità le due discipline non sono sovrapponibili, in quanto quello agonistico viene prevalentemente svolto con mare calmo (che di conseguenza esula dal principio fondante del surf casting), meritando quindi l'appellativo di beach ledgering o pesca a fondo. Da quest'anno ai Giochi Mondiali di Pesca Sportiva, il termine Surf casting viene sostituito dal nome Shore Angling, più idoneo alla pesca sulla spiaggia a mare piatto e durante l'estate, rimettendo così le cose a posto: il Surf casting d'inverno e lo Shore Angling o beach ledgering d'estate o a mare piatto.

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