Pesca della carpa al colpo.

La pesca in carpodromo è una delle discipline di pesca più diffuse nel nostro paese grazie al grande numero di laghetti presenti sul territorio. Che tu sia un pescatore dilettante o un agonista, in questa sezione potrai trovare tutto il necessario per pescare le carpe al colpo nei laghi commerciali. Canne roubasienne e kit, spondine e canne fisse, elastici pieni o cavi, galleggianti a filo interno, ami senza ardiglione e una vasta scelta di pellet ed inneschi sviluppati e testati dai nostri ambasciatori appassionati di pesca in carpodromo.

Come scegliere
Quale equipaggiamento scegliere per iniziare la pesca in carpodromo?
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LA PESCA IN CARPODROMO

CHE COS’E’ UN CARPODROMO?

Un carpodromo è un bacino di origine artificiale o naturale, adibito alla pesca sportiva con al suo interno una grossa popolazione di ciprinidi, come carpe e carassi, di taglia variabile. Questi impianti di pesca sportiva sono sempre più diffusi in Europa ed il nostro paese non fa eccezione. In questi ambienti, solitamente gestiti da privati o società sportive, viene praticata una pesca sportiva basata sul rilascio immediato del pesce. Per questo motivo le strutture possiedono dei regolamenti severi a tutela della salute e dell’incolumità dei pesci limitando attrezzature, ami e talvolta anche esche e pasture. La grande quantità di catture che è possibile fare in poco tempo è la chiave del successo di questi laghi, unita al fatto che molti di essi si trovano molto vicini ai principali centri urbani e permettono di trascorrere qualche ora di pesca e di relax con tutte le comodità e servizi, come bar, ristoranti e aree giochi per bambini. Inoltre questi bacini sono in genere di piccole o medie dimensioni e di forma regolare, caratteristica che li rende ideali per lo svolgimento delle competizioni a tutti i livelli. 

COME SI PESCA IN CARPODROMO?

Nei carpodromi è possibile praticare una grande varietà di tecniche di pesca al colpo che solitamente cambiano in base alla dimensione e profondità del lago, ma soprattutto in base alla stagione. In base alla temperatura dell’acqua ed alla profondità media del lago infatti, i pesci si muovono in zone a differenti distanze dalla sponda obbligando il pescatore a trovare la migliore tecnica per raggiungere queste zone e continuare a catturare con regolarità. Quindi in carpodromo si praticano spesso la pesca al colpo con la canna fissa e con la roubaisienne, la pesca a bolognese, la pesca all’inglese e la pesca a feeder. Ovviamente la scelta della tecnica è anche data da una preferenza personale, ma tra queste tecniche la più diffusa e caratteristica è sicuramente la pesca al colpo.

LA PESCA DELLA CARPA AL COLPO

La pesca della carpa nei laghi commerciali con la tecnica della pesca al colpo è sicuramente la preferita dai pescatori che frequentano i carpodromi. Essa infatti è quella più utilizzata nelle competizioni di pesca perché permette di essere precisi e veloci e realizzare in breve tempo un grande numero di catture quasi in tutte le stagioni. Questa tipologia di pesca viene praticata con due attrezzi molto diversi:

  • Le CANNE FISSE O DA PUNTA, cioè canne telescopiche di lunghezza variabile dai 3 agli 8 m in base alla stagione ed alla profondità del lago;
  • Le CANNE A INNESTI O ROUBASIENNE, cioè canne composte da più elementi innestati tra loro di lunghezza variabile dai 6 ai 13m.

La cosa che accomuna i due attrezzi è la presenza di un elastico interno, montato nel cimino, che permette di stancare il pesce senza che possa rompere il terminale con le sue potenti fughe. Per una questione di semplicità e di attrezzatura necessaria le canne fisse sono le preferite da chi inizia a pescare in questi ambienti mentre le canne roubasienne sono le più utilizzate dai pescatori esperti sia per diletto che in gara.

QUALI ELASTICI SCEGLIERE PER IL CARPODROMO?

Per poter avere ragione di pesci combattivi come le carpe è indispensabile che la tua canna, fissa o roubaisienne, sia equipaggiata di un elastico interno. Questo elastico viene montato all’interno dei primi 2 o 3 elementi della canna ed è fermato alla base da un cono in plastica o da un passaelastico esterno (strippa o strip). Esso poi nell’uscire dalla punta è protetto dallo sfregamento grazie ad una boccola in teflon o PTFE che ne riduce l’attrito con le pareti della canna. Per fissare la lenza verrà poi montato sull’elastico un connettore in plastica o dacron. Esistono due principali tipi di elastico:

  • Gli ELASTICI PIENI, hanno una buona capacità di allungamento ma occorre più forza per tenderli e ritornano alla lunghezza iniziale più facilmente. Questo li rende ideali per essere usati con le canne fisse o quando c’è bisogno di controllare le fughe del pesce. Tuttavia se si pescano pesci molto piccoli o si usano ami di ridotte dimensioni possono causare qualche slamata in più;
  • Gli ELASTICI CAVI, possiedono una capacità di allungamento molto elevata e necessitano di pochissima forza per essere tesi. Questo li rende ideali per la pesca con fili sottili ed ami piccoli ma anche quando ci troviamo di fronte a pesci di grossa mole. Per poter essere utilizzati è necessario disporre di un sistema che permetta le pescatore di modificarne la tensione in fase di pesca perciò possono essere impiegati solamente sulle canne roubasienne munite di strip.

I GALLEGGIANTI PER IL CARPODROMO

Per la pesca al colpo in carpodromo è necessario utilizzare dei galleggianti specifici perché essi saranno sottoposti a grandi sollecitazioni durante i combattimenti. Per questo motivo i comuni galleggianti per la pesca al colpo muniti di anellino in metallo esterno per il passaggio del filo si romperebbero in breve tempo. I galleggianti specifici per la pesca al colpo di carpe e altri grossi pesci sono infatti a “filo passante” ovvero il filo della lenza scorre all’interno del corpo riducendo il rischio di rottura. Le derive sono comunemente realizzate in fibra di vetro mentre i corpi in materiali sintetici e robusti come il Rohacell o l’eva. Ne esistono di tante forme e di grammature differenti ma di norma i modelli più corti sono da utilizzare nella pesca a galla o in quella marginale di pesci grossi e poco diffidenti, mentre quelli lunghi e sfilati danno il meglio di se nella pesca in acque profonde e con pesci difficili.

Alcuni di essi sono muniti di porta starlight in quanto in estate i carpodromo restano aperti anche nelle ore notturne.

QUALI AMI USARE IN CARPODROMO?

Per pescare in carpodromo è necessario utilizzare degli ami specifici. Sia per la taglia dei pesci, che in alcuni casi può essere importante, sia per la la loro sospettosità dovuta alla forte pressione di pesca richiede l’impiego di ami ad elevate prestazioni. Un’altra importante caratteristica di un amo da carpodromo è quella dei essere barbless, ovvero di essere sprovvisto da ardiglione, in modo che danneggi il meno possibile la bocca dei pesci che vengono catturati più volte durante la loro vita. Le due tipologie principali di ami che vengono utilizzati in carpodormo sono due, quelli a paletta e quelli ad occhiello. Gli ami a paletta sono ideali per le pesche delicate o invernali quando si impiegano lenze sottili e esche piccole e delicate come i bigattini. Invece, in estate, quando si utilizzano diametri di terminali sostenuti ed esche voluminose come il mais un amo ad occhiello garantisce migliori performance di resistenza anche quando le catture sono molto numerose.

COME SCEGLIERE LA TECNICA DI PESCA IN BASE ALLA STAGIONE?

Come abbiamo detto in carpodromo è possibile pescare tutto l’anno. Ma quale tecnica scegliere in base alla stagione? Durante la primavera e l’estate, quando la temperatura dell’acqua è elevata e le carpe sono in piena attività, non è raro pescarne un gran numero molto vicino alla sponda in poche decine di cm d’acqua. Per svolgere questa tecnica di pesca, chiamata in gergo  RATTOPESCA o PESCA CON IL CANNINO O CON LO SCHIOPPINO, si utilizzano canne fisse molto corte e armate con elastici e lenze di generose dimensioni per poter salpare i pesci velocemente senza spaventare gli altri che si stanno nutrendo a poca distanza dalla pedana del paniere. Per via delle numerose catture e del rischio di allamare i pesci al di fuori della bocca a causa dell’attività frenetica questa tecnica può essere limitata o vietata nelle competizioni ufficiali. Mano a mano che le temperature si alzano le carpe tendono sempre di più a muoversi nei pressi della superficie e perciò la tecnica più entusiasmante e produttiva è la PESCA A GALLA CON LA ROUBASIENNE. Grazie alla lunghezza della canna è possibile presentare alle carpe una lenza corta a buona distanza senza spaventarle. Sarà poi l’azione di pasturazione continua effettuata dal pescatore a raggrupparle e a scatenare la competizione alimentare. Le cose si complicano con l’arrivo dei primi freddi. Con l’abbassarsi della temperatura dell’acqua i ciprinidi possono rallentare di molto il loro metabolismo e quindi anche ridurre al minimo il loro bisogno di nutrirsi. E’ in queste condizioni che la canna roubasienne dà il meglio di sé. La sua lunghezza importante ci permette di arrivare alle zone più profonde dove i pesci tendono a radunarsi e la loro rigidità permetterà di ferrare al minimo movimento del galleggiante. In inverno infatti, la chiave del successo in carpodromo è la leggerezza e la sensibilità della montatura. Perciò si dovranno impiegare ami minuscoli e fili sottili abbinati a elastici molto sottili e morbidi per poter continuare a catturare. 

QUALI ESCHE USARE IN CARPODROMO?

Le esche più comunemente utilizzate in carpodromo sono i bigattini, il mais ed il pellet. In particolari condizioni, o quando si pesca su pesce di piccola taglia, è possibile utilizzare anche esche più raffinate come vermi, vers de vase e semi di canapa o di grano. Il vantaggio di queste esche è che possono fungere da innesco e da pasturazione e perciò non sarà necessario avere con sé secchi e setacci per bagnare la pastura sfarinata. Questo alleggerirà il bagaglio del pescatore e permetterà di guadagnare tempo. Ricorda di conservare le tue esche vive ed i pellet in contenitori appositi che le preservino dal sole e dalla pioggia e limitino la fuoriuscita di cattivi odori.

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