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Basse, mid o scarponcini: quale altezza per il tuo bambino

Scegliere le scarpe impermeabili da bambino giuste significa partire dal tipo di uscita. Per passeggiate, gite nel verde e uso quotidiano sotto la pioggia sono adatti i modelli bassi: leggeri, facili da calzare e comodi anche in città. Sui sentieri sconnessi, tra sassi e radici, le versioni mid salgono sopra la caviglia e la proteggono meglio da storte e urti.

Per escursioni più lunghe o impegnative servono scarponcini bambino montagna e scarponi dalla struttura più robusta, che danno stabilità anche quando lo zaino pesa. Se le uscite sono in autunno e inverno, le scarpe calde con imbottitura termica tengono i piedi protetti dal freddo sulla neve leggera e nelle giornate umide.

Tra le scarpe montagna bambino della selezione Decathlon trovi le scarpe Quechua bambino, con modelli a strappo o lacci, bassi, mid e caldi, e le scarpe Salomon bambino pensate per i sentieri. L'offerta comprende anche CMP, con modelli in pelle impermeabile, Regatta per escursioni e scarponi, oltre a Trollkids e Joma.

Impermeabilità, traspirabilità e suola: cosa controllare

Nelle scarpe trekking bambino impermeabili la protezione dall'acqua dipende da una membrana impermeabile interna o dalla pelle impermeabile della tomaia. In entrambi i casi l'acqua resta fuori e i piedi restano asciutti anche sotto la pioggia, nelle pozzanghere o attraversando piccoli ruscelli.

L'impermeabilità va però bilanciata con la traspirabilità. I bambini si muovono molto e sudano: una scarpa che lascia uscire l'umidità evita il piede bagnato dall'interno, il freddo e gli sfregamenti dopo qualche ora di cammino.

Controlla anche la struttura. I rinforzi su punta e tallone proteggono da sassi e detriti e rendono la scarpa più resistente all'uso frequente. La suola deve essere robusta e ben scolpita: tasselli marcati garantiscono aderenza su terreni bagnati, fango ed erba umida.

Strap o lacci: chiusura e comfort per piedi in crescita

La chiusura va scelta in base all'età e all'autonomia del bambino. Lo strappo è ideale per i più piccoli: si apre e si chiude in un gesto e permette di calzare la scarpa da soli. I lacci sono più adatti ai bambini più grandi, perché regolano la calzata in modo più preciso lungo tutto il piede e lo tengono fermo in discesa.

Il comfort conta quanto la protezione. Un buon sostegno dell'arco plantare e un'ammortizzazione adeguata riducono la fatica e i fastidi a fine giornata. Anche il peso fa la differenza: una scarpa leggera stanca meno e accompagna il passo naturale del bambino.

Infine, l'aspetto aiuta a farle indossare volentieri. Le scarpe impermeabili bambina e bambino della selezione sono disponibili in diversi colori, dalle tinte classiche come blu e marrone a quelle più vivaci come rosa, verde e arancione.

Come scegliere la taglia giusta

Per misurare il piede fai stare il bambino in piedi su un foglio, con il peso distribuito su entrambe le gambe, e segna il punto del tallone e quello del dito più lungo. Fallo a fine giornata, quando il piede è leggermente più gonfio, e misura entrambi i piedi: vale la misura del più lungo. Confronta poi il risultato con la tabella taglie indicata nella scheda prodotto.

In punta serve un po' di spazio libero, all'incirca la larghezza di un dito. Evita che le dita urtino contro la scarpa in discesa e lascia margine per la crescita. Non esagerare però con una taglia in più: una scarpa troppo grande fa scivolare il piede e favorisce le vesciche. Per la prova usa il calzino da trekking che il bambino indosserà in escursione, di solito più spesso di quello di tutti i giorni.

Durante la prova chiedi al bambino di camminare e, se possibile, di scendere qualche gradino: il tallone non deve sollevarsi e le dita devono muoversi liberamente. La scarpa è diventata piccola quando il bambino lamenta fastidio in punta, compaiono segni rossi sul piede dopo l'uscita o cambia il modo di camminare. Durante la crescita conviene ricontrollare la misura a ogni cambio di stagione.

Pulizia e asciugatura per mantenerle impermeabili

Dopo ogni uscita togli il fango prima che si secchi. Pulisci la tomaia con una spazzola morbida e acqua tiepida, senza detersivi aggressivi che possono rovinare pelle e tessuti. Per la suola usa una spazzola più rigida o un bastoncino per liberare i tasselli. Una suola pulita mantiene l'aderenza e non porta in casa terra e sassolini.

Per asciugarle sfila la soletta, allenta i lacci o apri lo strappo e riempi l'interno con carta di giornale, da cambiare quando è umida. Lasciale in un ambiente arieggiato, lontano da termosifoni, stufe e sole diretto: il calore forte può deformare la scarpa, seccare la pelle e danneggiare la membrana. Evita anche la lavatrice, a meno che non sia prevista dalle istruzioni del produttore.

Con l'uso e le pulizie la superficie esterna perde la capacità di far scivolare via l'acqua. Se la pelle o il tessuto si scuriscono e restano bagnati in superficie, è il momento di riattivare l'idrorepellenza. Applica un trattamento specifico per calzature sulla scarpa pulita e asciutta, scelto in base al materiale della tomaia. Così la membrana lavora meglio e il piede resta più asciutto più a lungo.

Domande frequenti sulle scarpe impermeabili da bambino

Quali calzini abbinare alle scarpe impermeabili da bambino per evitare sudore e vesciche?

Con le scarpe impermeabili conviene usare calzini da trekking in fibre sintetiche tecniche o in lana merino, che allontanano l'umidità dalla pelle e asciugano in fretta. Il cotone è da evitare: trattiene il sudore, resta bagnato a lungo e aumenta gli sfregamenti, annullando il vantaggio di una scarpa traspirante. Scegli calzini con cuciture piatte o assenti in punta, senza pieghe una volta indossati, e abbastanza alti da superare il bordo della scarpa, soprattutto con i modelli mid, così la caviglia non si arrossa. Per le uscite più lunghe metti nello zaino un paio di ricambio da cambiare durante la pausa.

Le ghette servono ai bambini per neve, fango o erba bagnata?

Le ghette sono un accessorio complementare utile quando l'acqua o la neve possono entrare dall'alto, cioè dal collo della scarpa e non attraverso la tomaia. Coprono lo spazio tra il fondo del pantalone e la calzatura e servono soprattutto camminando nella neve fresca, nel fango profondo o nell'erba alta bagnata, dove calzini e pantaloni si inzuppano anche con una scarpa impermeabile. Si abbinano meglio ai modelli mid e agli scarponcini, che offrono una superficie più ampia su cui appoggiarle. Per una passeggiata su sentiero asciutto o in città invece non sono necessarie.

Quanto dura l'impermeabilità e da cosa si capisce che è ora di cambiare le scarpe?

La durata dipende soprattutto dall'intensità d'uso: la membrana o la pelle impermeabile si usurano nei punti dove la scarpa si piega di più e dove sfrega su sassi e radici. Nei bambini spesso il piede cresce prima che la scarpa si consumi, ma con un uso frequente conviene controllarla regolarmente. I segnali che indicano la sostituzione sono l'acqua che entra sempre negli stessi punti anche dopo aver riattivato l'idrorepellenza, i tasselli della suola lisci che non garantiscono più aderenza, la suola che si scolla, cuciture aperte o tagli nella tomaia. Una scarpa in questo stato non protegge più né dall'acqua né dalle scivolate.

Come abituare il bambino a una scarpa da trekking nuova prima di un'escursione?

Una scarpa nuova non va mai usata per la prima volta in una gita lunga. Fai indossare le scarpe al bambino in casa per qualche ora, poi per brevi passeggiate al parco o nel tragitto quotidiano, aumentando gradualmente durata e dislivello. Questo vale in particolare per gli scarponcini e i modelli in pelle, più rigidi, che hanno bisogno di qualche uscita per adattarsi al piede. Dopo ogni prova controlla tallone, dita e collo del piede: se compaiono arrossamenti in un punto preciso, regola meglio la chiusura o valuta un calzino diverso prima del debutto in montagna. Il bambino si abitua anche al peso e alla maggiore rigidità rispetto alle scarpe di tutti i giorni.

Cosa fare se i piedi del bambino restano bagnati anche con scarpe impermeabili?

Prima di tutto capisci da dove arriva l'umidità. Se il calzino è umido in modo uniforme e la tomaia è asciutta, la causa è il sudore: passa a calzini tecnici in sintetico o lana merino, cambiali durante la pausa ed evita di coprire troppo il bambino quando cammina. Se invece il bagnato si concentra sulla caviglia e sul collo del piede, l'acqua è entrata dall'alto, per esempio camminando nell'erba alta, nelle pozzanghere profonde o nella neve: in questi casi aiutano un modello mid, i pantaloni portati sopra la scarpa e, se serve, le ghette. Se l'acqua entra sempre dallo stesso punto della tomaia, la scarpa potrebbe essere danneggiata.

Come si allacciano correttamente le scarpe da trekking dei bambini?

Allenta tutti i lacci, fai infilare il piede e chiedi al bambino di battere il tallone sul fondo della scarpa, così il piede si posiziona bene. Poi stringi i lacci in modo progressivo partendo dalla punta: qui la tensione deve essere moderata per lasciare libere le dita, mentre sul collo del piede va un po' più decisa per bloccare il tallone ed evitare che il piede scivoli in avanti in discesa. Sui modelli mid chiudi la parte alta senza comprimere la caviglia. Con lo strappo vale lo stesso principio: regola ogni fascia separatamente e ricontrolla la chiusura dopo i primi minuti di cammino, quando la scarpa si assesta.

Le scarpe impermeabili da bambino proteggono i piedi da pioggia, pozzanghere e terreni umidi, accompagnando i più piccoli nelle passeggiate e nei giochi all'aperto. Per un abbigliamento completo contro il maltempo si possono abbinare giacche impermeabili per bambini e pantaloni impermeabili per bambina, così da restare asciutti dalla testa ai piedi. Quando arrivano il freddo e i primi fiocchi, la selezione di scarpe da neve per bambino propone modelli pensati per le uscite invernali, mentre gli accessori scarpe per bambina aiutano a completare e personalizzare ogni paio.