Cosa prevede la legge nel 2026
Ai sensi del Codice della Strada, la bici è considerata un veicolo a tutti gli effetti. Di notte, o di giorno in condizioni di scarsa visibilità, è quindi necessario essere adeguatamente equipaggiati. Non vengono decurtati punti dalla patente, non preoccuparti, ma le multe aumentano rapidamente. Calcola circa 11 € per ogni dotazione mancante, che si tratti di una luce, di un catarifrangente o del campanello. E 35 € se circoli senza gilet di sicurezza fuori dai centri abitati.
Niente di cui preoccuparsi, la check-list si conta sulle dita di una mano. Sulla bici, ecco cosa è obbligatorio:
- Luce anteriore: luce non abbagliante, bianca o gialla (articolo R313-4)
- Luce posteriore: rossa e, d’ora in poi, fissa
- Catarifrangenti: bianchi davanti, rossi dietro, arancioni ai lati e sui pedali
- Segnalatore acustico: un campanello udibile a distanza
La novità da tenere presente: per molto tempo si è letto ovunque che la luce posteriore lampeggiante fosse ammessa. Ora non è più così. Il decreto 2024-1074 ha stabilito che la luce di posizione posteriore deve essere fissa . Il motivo è semplice: una luce lampeggiante impedisce all’occhio di valutare la distanza al buio. C’è comunque una buona notizia: lo stesso decreto autorizza ora l’uso degli indicatori di direzione lampeggianti e delle luci di segnalazione aggiuntive indossate dal ciclista.
Il gilet catarifrangente è obbligatorio fuori dai centri abitati , di notte o in caso di scarsa visibilità. In città non è obbligatorio, ma è vivamente raccomandato non appena la luce diminuisce.
Il casco è obbligatorio per i bambini di età inferiore ai 12 anni , sia alla guida che come passeggeri. Per gli adulti rimane una scelta, ma è l’equipaggiamento che offre la massima protezione in caso di caduta.
Le norme ufficiali sono illustrate in dettaglio dalla Sicurezza stradale .