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gilet riflettente ciclismo

In bici al buio: come illuminare e rimanere visibile

Adesso la legge impone di avere una luce posteriore fissa sulla bici. Scopri la nostra guida per scegliere i lumen, installare le luci e pedalare in sicurezza.

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Vedere o essere visti? Di notte in bici parte tutto da qui: essere visibili in città e vedere la strada in campagna. Dal 2024 la normativa è cambiata. Ecco l’equipaggiamento obbligatorio, le luci giuste e le buone abitudini per restare visibili.

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Punti chiave da ricordare:

  • Due esigenze distinte: essere visibili in città (luce moderata, fascio ampio) e vedere fuori dai centri abitati (potenza superiore a 400 lumen)
  • A partire dal decreto 2024-1074, la luce posteriore deve essere fissa: la luce lampeggiante non è più consentita come luce di posizione principale
  • Di notte sono obbligatori: luce anteriore bianca o gialla, luce posteriore rossa fissa, catarifrangenti e segnalatore acustico; oltre a un gilet catarifrangente fuori dai centri abitati
  • Il casco è obbligatorio per i bambini di età inferiore ai 12 anni, raccomandato per tutti
  • Aumenta il numero di punti luminosi e le altezze: un ciclista si individua molto meglio rispetto a una semplice luce isolata

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Vedere o essere visti: la domanda che cambia tutto

Prima di scegliere una luce, fatti la domanda giusta: dove vai con la bici? I due utilizzi non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro.

Essere visti significa segnalare la propria presenza. In città, le strade sono illuminate, non hai bisogno di illuminare la strada. È sufficiente una luce di potenza moderata con un fascio ampio: l’obiettivo è che gli automobilisti ti individuino da lontano e da ogni angolazione.

Vedere significa illuminare la carreggiata davanti a sé. Su una strada di campagna o su una pista ciclabile senza illuminazione pubblica, occorre una potenza elevata per distinguere buche, ghiaia e ostacoli. In questo caso si punta a oltre 400 lumen, con un fascio luminoso che arriva lontano.

I nostri consigli da esperti: molti ciclisti urbani acquistano una luce troppo potente, inutile in città e abbagliante per gli altri. Adatta la potenza al terreno su cui pedali, non il contrario.

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Cosa prevede la legge nel 2026

Ai sensi del Codice della Strada, la bici è considerata un veicolo a tutti gli effetti. Di notte, o di giorno in condizioni di scarsa visibilità, è quindi necessario essere adeguatamente equipaggiati. Non vengono decurtati punti dalla patente, non preoccuparti, ma le multe aumentano rapidamente. Calcola circa 11 € per ogni dotazione mancante, che si tratti di una luce, di un catarifrangente o del campanello. E 35 € se circoli senza gilet di sicurezza fuori dai centri abitati.

Niente di cui preoccuparsi, la check-list si conta sulle dita di una mano. Sulla bici, ecco cosa è obbligatorio:

  • Luce anteriore: luce non abbagliante, bianca o gialla (articolo R313-4)
  • Luce posteriore: rossa e, d’ora in poi, fissa
  • Catarifrangenti: bianchi davanti, rossi dietro, arancioni ai lati e sui pedali
  • Segnalatore acustico: un campanello udibile a distanza
La novità da tenere presente: per molto tempo si è letto ovunque che la luce posteriore lampeggiante fosse ammessa. Ora non è più così. Il decreto 2024-1074 ha stabilito che la luce di posizione posteriore deve essere fissa . Il motivo è semplice: una luce lampeggiante impedisce all’occhio di valutare la distanza al buio. C’è comunque una buona notizia: lo stesso decreto autorizza ora l’uso degli indicatori di direzione lampeggianti e delle luci di segnalazione aggiuntive indossate dal ciclista.

Il gilet catarifrangente è obbligatorio fuori dai centri abitati , di notte o in caso di scarsa visibilità. In città non è obbligatorio, ma è vivamente raccomandato non appena la luce diminuisce.

Il casco è obbligatorio per i bambini di età inferiore ai 12 anni , sia alla guida che come passeggeri. Per gli adulti rimane una scelta, ma è l’equipaggiamento che offre la massima protezione in caso di caduta.

Le norme ufficiali sono illustrate in dettaglio dalla Sicurezza stradale .

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Scegliere bene le luci

Lo sapevi? In uno studio randomizzato danese condotto su 5.380 ciclisti, l’uso delle luci ha ridotto del 71% gli incidenti notturni (Traffic Safety Research, 2025). Un dato che rende le luci indispensabili non appena cala la luce.

Una volta definito l’uso, quattro criteri sono determinanti.

  • La potenza (lumen): da 20 a 100 lumen sono sufficienti per essere visti in città, 400 lumen e oltre per vedere fuori dai centri abitati. Oltre gli 800 lumen, si entra nell’ambito dell’uso notturno fuoristrada
  • L’autonomia: valutala nella modalità che userai realmente, non in quella ultra-economica pubblicizzata sulla confezione. Una luce ricaricabile via USB è ormai diventata una pratica indispensabile nella vita quotidiana
  • Il fissaggio: con clip rimovibile se pedali occasionalmente al buio, fisso se lo fai quotidianamente. Una dinamo garantisce un’autonomia illimitata per chi pedala molto
  • Impermeabilità: una luce che viene utilizzata sotto la pioggia deve resistere all’acqua; controlla l’indice di protezione


Terreno di praticaPotenza richiesta (Lumen)Rischio principaleMateriale Decathlon consigliato
Città illuminataDa 20 a 100 lmMancanza di visibilità lateraleKit anteriore/posteriore USB amovibile
Strada di campagnaDa 400 a 800 lmOstacoli non visibili / BucheLuce ad alta potenza + batteria USB
Bosco / Gravel notturno+800 lmPerdita totale della traiettoriaLuce fissa sul mozzo a dinamo + Luce da casco


Una buona luce non si giudica solo in base ai lumen. Anche la forma del fascio luminoso è importante: un fascio ben definito illumina la strada davanti a te senza abbagliare chi ti viene incontro. Diffida delle luci molto potenti ma puntate verso l'alto: disturbano tutti e non rendono bene il rilievo del terreno.

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Fissa o lampeggiante?

La questione ricorre continuamente. La modalità fissa è obbligatoria per le luci principali montate sulla bici, sia anteriori che posteriori. Su questo non c'è alcun dubbio. La luce lampeggiante, invece, presenta un vero vantaggio: fa risparmiare la batteria e attira l'attenzione tra le luci. Ma utilizzala solo come luceausiliaria, in aggiunta alla luce fissa, mai al posto di quest'ultima.

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USB, dinamo o pile: quale alimentazione scegliere?

Tre scuole, tre tipi di utilizzo. La ricarica USB si è imposta: basta collegare la luce insieme al telefono e si riparte. La dinamo integrata nel mozzo produce luce finché le ruote girano, senza doversi mai preoccupare della ricarica: l’ideale per chi pedala molto e percorre lunghe distanze. Le pile, infine, sono sempre un’ottima soluzione quando tutto il resto è scarico. L’importante, in fondo, è non ritrovarsi mai al buio per mancanza di energia.

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Il kit base, il kit completo

Non serve complicarsi la vita. Per la città basta un kit essenziale: una piccola luce anteriore e una luce posteriore rossa fissa, entrambe ricaricabili, da lasciare montate in modo permanente sulla bici.

Per chi si avventura fuori città o pedala con qualsiasi condizione atmosferica, si passa al kit completo: una vera luce anteriore per illuminare la strada, una luce posteriore fissa abbinata a una luce ausiliaria e qualcosa da indossare per rendersi visibili.

Un dettaglio che fa la differenza è l’altezza di montaggio: una luce troppo bassa illumina soprattutto i tuoi piedi. Posizionala ben in vista.

Le luci per bici Decathlon coprono entrambe queste esigenze. Troverai il piccolo kit anteriore-posteriore USB per la città e modelli più resistenti per la strada di notte.

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Rendersi visibili: ben oltre le luci

Le luci non bastano. Ciò che salva la vita è presentare una sagoma ben visibile, non un punto luminoso isolato.

Un gilet o una giacca ad alta visibilità sono fondamentali. Possiamo distiinguere due caratteristiche complementari:

  • Il fluorescente (giallo, arancione, rosa) cattura la luce del giorno e rende visibili sia di giorno che al crepuscolo
  • Il materiale riflettente (strisce grigie) riflette la luce dei fari verso la loro fonte e rende visibili al buio
I dispositivi adeguati combinano entrambe le caratteristiche e sono conformi alla norma di visibilità EN17353. Successivamente, si moltiplicano i punti luminosi. Fasce da braccio per segnalare un cambio di direzione. Fermapantaloni riflettenti. Anche un coprizaino, spesso trascurato, perché lo zaino nasconde il gilet. E già che ci siamo, un LED sul casco per aumentare l’altezza. Puoi trovare questi dispositivi per la visibilità da Decathlon, sotto forma di gilet, bracciali e accessori.

Lo sapevi? Moltiplicare le fonti luminose a diverse altezze (ruote, pedali, caviglie, schiena, casco) rende i tuoi movimenti più evidenti. Un automobilista individua un ciclista in movimento molto più rapidamente rispetto a una semplice luce fissa: sono le gambe che pedalano, individuabili dalle caviglie, a rivelare al meglio la tua presenza.

Infine, pensa al colore del tuo abbigliamento. I capi chiari o dai colori vivaci risaltano molto meglio di una silhouette scura non appena la luce cala. E in inverno, quando per riflesso ci si copre di nero, è proprio il momento giusto per aggiungere un po’ di colore e un tocco di materiale riflettente.

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Le buone abitudini per andare in bici quando è buio

L'attrezzatura non è tutto. Anche il modo in cui si pedala è altrettanto importante.

  • Posizionati abbastanza lontano dal bordo della strada per rimanere nel campo visivo delle auto ed evitare gli ostacoli che non riesci a vedere bene
  • Anticipa le situazioni: di notte è più difficile distinguere le intenzioni degli altri. Rallenta agli incroci e incrocia lo sguardo degli automobilisti
  • Pulisci i catarifrangenti e le luci: un catarifrangente sporco non riflette più la luce
  • Controlla le batterie prima di partire. Il freddo riduce l’autonomia: una luce che dovrebbe durare 10 ore a volte si scarica dopo 6 in pieno inverno
  • Tieni una luce di emergenza nella borsa. Una batteria scarica al calar della notte e all'improvviso diventi invisibile
  • Controlla che la luce posteriore sia accesa: non lo vedi mentre pedali, è il classico punto cieco
  • Non fissare i fari delle auto in senso opposto: guarda il bordo destro della strada per mantenere l’orientamento senza essere abbagliato
  • Segnala per tempo i cambi di direzione, con il braccio teso e ben visibile: di notte, un automobilista ha bisogno di più tempo per interpretare i tuoi segnali
E quando piove, raddoppia la prudenza. Il manto stradale bagnato disperde la luce, i contrasti si attenuano e i parabrezza rigati dalla pioggia riducono la visibilità degli automobilisti. Rallenta, migliora la visibilità e tieni le luci pulite: una luce coperta di spruzzi perde rapidamente la sua portata.

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FAQ

Si può usare una luce posteriore lampeggiante in bici?

No, non più come luce di posizione principale. A partire dal decreto 2024-1074, la luce posteriore montata sulla bici deve essere fissa e di colore rosso. È possibile aggiungere una luce lampeggiante ausiliaria, ma questa non sostituisce la luce fissa prevista dalla normativa.

Quanti lumen servono per pedalare al buio?

Dipende dall'uso che se ne fa. Per farsi notare in città, bastano dai 20 ai 100 lumen. Per vedere la strada fuori città, punta ad almeno 400 lumen, e di più sui sentieri.

Il gilet riflettente è obbligatorio quando si va in bici al buio?

Fuori dai centri abitati, sì, di notte o in caso di scarsa visibilità. In città non è obbligatorio per gli adulti, ma è vivamente raccomandato non appena la luce diminuisce.

È obbligatorio indossare il casco di notte?

Il casco è obbligatorio per i bambini di età inferiore ai 12 anni, sia di giorno che di notte. Per gli adulti non è obbligatorio ma è fortemente consigliato; inoltre, un casco chiaro o dotato di LED migliora anche la tua visibilità.

Qual è la differenza tra «fluorescente» e «riflettente»?

Il materiale fluorescente garantisce la visibilità di giorno catturando la luce ambientale. Il materiale riflettente garantisce la visibilità di notte riflettendo la luce dei fari. I gilet di qualità (norma EN17353) combinano entrambe le caratteristiche.

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Regola le luci in base al terreno, quella posteriore fissa, e l'abbigliamento per essere sempre visibile. Illumina la strada quando serve, fatti sempre vedere e pedala in tutta serenità.

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Cédric Mollet

Responsabile prodotto al servizio della tua mobilità

Mi occupo di ideare prodotti che semplificano e rendono più sicuri i tuoi spostamenti quotidiani. Bici, monopattini, accessori per la visibilità: li provo in condizioni reali, sia di giorno che di notte, e ti racconto cosa funziona davvero in città.

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