0 prodotti
Spiacenti, non ci sono risultati disponibili.Espandi la tua ricerca o cancella tutti i filtri.

Sai davvero come si chiamano le parti della barca che controllano le scotte?

Su ogni barca a vela, la gestione delle cime è affidata a una serie di componenti tecnici che lavorano in sinergia. Gli strozzascotte da barca sono tra i più importanti: si tratta di dispositivi a camme che bloccano la scotta nella posizione desiderata senza richiedere nodi o interventi manuali continui. Ogni velista, dal principiante al regatante, si affida a questi meccanismi per regolare rapidamente la tensione delle vele durante le manovre di virata e strambata.

Accanto agli strozzascotte, il piano di coperta ospita altri elementi fondamentali: le bitte per l'ormeggio, i passacavi che guidano le cime lungo percorsi ottimali riducendo l'attrito, e gli stopper per il bloccaggio di drizze sotto carico elevato. Conoscere la funzione di ogni componente permette di scegliere l'attrezzatura corretta e di migliorare sensibilmente la reattività dell'imbarcazione nelle diverse andature.

Meccanismo a camma o a morsa: quale tipo preferire per la tua vela

Lo strozzascotte a camma sfrutta due ruote dentate controrotanti che si serrano sulla cima quando questa viene tirata verso il basso, bloccandola in posizione. Il rilascio avviene sollevando la scotta con un gesto deciso. Questo sistema è ideale per cime di diametro compreso tra 3 e 12 mm, a seconda del modello, e viene impiegato su derive, cabinati e catamarani sportivi per la regolazione di randa, fiocco e spinnaker.

I dispositivi a morsa, invece, utilizzano un meccanismo a leva con superficie zigrinata che trattiene la cima per compressione. Risultano più adatti a carichi statici e continui, come il bloccaggio delle drizze sull'albero. La scelta dipende dal tipo di manovra: per regolazioni frequenti e rapide, le camme offrono maggiore praticità; per bloccaggi prolungati sotto tensione costante, la morsa garantisce tenuta superiore. In entrambi i casi, verificare la compatibilità con il diametro della cima è essenziale per evitare slittamenti o usura prematura. Chi cerca anche drizze e scotte trova un assortimento dedicato nella sezione cime.

Perché il materiale dello strozzascotte influisce sulla durata in ambiente marino

L'ambiente marino sottopone ogni componente a sollecitazioni aggressive: salinità, raggi UV, umidità costante e sbalzi termici. Per questo motivo il materiale costruttivo di uno strozzascotte non è un dettaglio secondario, ma un fattore determinante per la longevità e l'affidabilità del dispositivo. I modelli in nylon rinforzato con fibra di vetro offrono un buon compromesso tra leggerezza e resistenza alla corrosione, risultando adatti a derive e piccoli cabinati dove il carico sulle scotte è moderato.

Per imbarcazioni più grandi o condizioni di regata, gli strozzascotte con corpo in alluminio anodizzato o con camme in acciaio inox garantiscono una tenuta meccanica superiore e resistono meglio all'usura da attrito ripetuto. Alcuni modelli di fascia alta integrano boccole autolubrificanti che riducono lo sforzo di rilascio anche dopo ore di navigazione sotto carico. Scegliere il materiale giusto significa evitare sostituzioni frequenti: un componente in lega marina di qualità può durare diverse stagioni senza perdere efficacia nel bloccaggio, anche con utilizzo intensivo in acque salate.

Installazione e posizionamento degli strozzascotte sul piano di coperta

La posizione dello strozzascotte sulla coperta influenza direttamente l'ergonomia delle manovre. Il dispositivo va montato in modo che la scotta entri nelle camme con un angolo compreso tra 10° e 15° rispetto alla verticale: un'inclinazione troppo bassa riduce la capacità di tenuta, mentre un angolo eccessivo rende difficoltoso il rilascio rapido. Per la randa, il punto ideale si trova a portata di mano del timoniere, spesso su una barra di scotta o sul bordo del pozzetto.

Il fissaggio richiede viti in acciaio inox con rondelle di carico per distribuire la forza sulla superficie del ponte, evitando deformazioni del composito o del legno. Su barche con coperta sottile è consigliabile rinforzare l'area con una piastrina interna. Chi naviga in solitario posiziona spesso gli strozzascotte in configurazione ravvicinata, così da gestire più cime da un'unica postazione. Per completare l'allestimento del piano di coperta con guide e protezioni, la sezione parabordi e protezioni offre soluzioni utili, mentre per la scelta delle cime è disponibile l'area dedicata alle cime barca a vela.

Manutenzione degli strozzascotte: consigli pratici per prolungarne la vita utile

Dopo ogni uscita in mare, un risciacquo con acqua dolce rimuove i depositi salini dalle camme dentate e dal perno centrale, prevenendo incrostazioni che compromettono la fluidità del meccanismo. Ogni quattro o cinque sessioni di navigazione, è utile smontare le camme e applicare una goccia di lubrificante al silicone — mai grasso generico, che trattiene sabbia e polvere peggiorando l'attrito. Controllare periodicamente lo stato delle dentature consente di individuare usura o scheggiature prima che causino slittamenti improvvisi della cima sotto carico.

Anche le molle di ritorno delle camme vanno ispezionate: una molla indebolita impedisce alle ruote di serrarsi correttamente, riducendo la capacità di bloccaggio. I kit di ricambio includono solitamente molle, perni e camme sostitutive, rendendo la manutenzione ordinaria accessibile anche a chi ha poca esperienza. Durante il rimessaggio invernale, conservare gli strozzascotte smontati e asciutti in un ambiente ventilato protegge i componenti dalla corrosione galvanica. Chi si prepara alla stagione velica può consultare anche la sezione giubbotti di salvataggio per verificare lo stato dei propri dispositivi di sicurezza. Per trovare attrezzatura e assistenza di persona, sono disponibili i negozi sportivi Milano e i negozi sportivi Roma.