EGING: una pesca piena di sorprese!

Praticabile dalla primavera fino alla fine dell'autunno, la pesca dei cefalopodi offre reali possibilità di successo in diverse stagioni in base alle zone. Divertente e molto accessibile, non è raro catturarne più di una dozzina di prede in una singola sessione. La nostra guida ti permetterà di scoprire le basi di questa tecnica.

cephalopodes peche

Praticabile dalla primavera fino alla fine dell'autunno, la pesca ad eging mirata a seppie e calamari offre reali possibilità di successo in diverse stagioni in base alle zone. Divertente e molto accessibile, non è raro catturarne più di una dozzina di prede in una singola sessione. La nostra guida ti permetterà di scoprire le basi di questa tecnica.

CANNE E MULINELLI

Per iniziare questa tecnica, un set semplice e affidabile vi permetterà di divertirvi e catturare i primi cefalopodi da riva. Se hai intenzione di utilizzare le esche artificiali, un set sarà sufficiente per iniziare.
Esistono canne appositamente dedicate alla pratica dell'EGING. Sono morbide e sensibili di punta per permetterti di sentire facilmente l'attacco del calamaro. La lunghezza di queste canne varia tra 1,80 me 2,40 m per la pesca da riva o dalla barca.
Un mulinello di taglia 3000 o 4000 per la pesca a spinning sarà perfetto da abbinare a queste canne. Per trasmettere al meglio le vibrazioni nell'azione di pesca sarà necessario caricare al suo interno una treccia sottile tra 0.08 e 0.15mm. Per il terminale ti  consigliamo un fluorocarbon compreso tra lo 0.25 e lo 0.35mm.

EGING: una pesca piena di sorprese!

le totanare

Le esche artificiali per la pesca di seppie e calamari sono comunemente chiamate TOTANARE. Ne esistono di differenti tipi, scopriamole insireme

1/ Le totanare piombate

Queste totanare sono munite di una linguetta di piombo sotto la testa e  possono essere lanciate a una buona distanza per pescare sia dalla riva che dalla barca. Sono molto efficaci per la pesca vicino al fondo ed a mezz'acqua.

Le totanare EBIKA CAPERLAN sono piombate con lo ZAMAK, un particolare lega metallica, per garantire un'esca senza piombo e proteggere l'ambiente marino.

leurres seiche lestés

2/ Le galleggianti

Le totanare senza piombo vengono comunemente definite "galleggianti" anche se in realtà possono avere anche un assetto quasi neutro in acqua. Questi artificiali vengono comunemente montati su una lenza munita di uno o più braccioli che può essere zavorrata con un piombo o con un totanare piombata.
Alcune totanare spiombate, dette TATAKI, sono di piccole dimensioni e realizzate in un materiale morbido per la pesca del calamaro dalla barca.

leurres seiche non lestés

il colore della totanara

Per la scelta dei colori, il principio è semplice:

- un colore naturale per la pesca in pieno giorno quando l'acqua è limpida.

- un colore acceso, come l'arancione o il rosa, per la pesca di notte o in condizioni di acqua velata.

Cambia spesso il colore della tua totanare se non avverti abboccate perchè i cefalopodi si concentrano spesso su un colore preciso in base alla luce ed al foraggio disponibile in zona.

Molte delle totanare in commercio sono realizzate con materiali fluorescenti, che se caricati con una torcia a led UV, emettono un bagliore che attira i cefalopodi da grandi distanze.

# Il consiglio di Caperlan
Di notte, se le mangiate scarseggiano, puoi attaccare un bastoncino luminoso sopra l'esca per renderlo più attraente.

la dimensione della totanara

La dimensione delle esche artificiali dedicate ai cefalopodi varia da 3 a 20 cm a seconda del modello. Le taglie sono espresse utilizzando una misura giapponese chiamata EGI.

Dimensioni principali:
EGI: Taglia / CM
1,8 / 5 CM
2,5 / 8 CM
3/10 CM
3,5 / 11 CM

Le taglie piccole (1,5 / 1,8 / 2,0) sono adatte alla pesca di seppie piccole mentre le taglie più grandi (da 2,5 a 4,0) sono più adatte alla pesca di seppie e calamari grandi.

le animazioni per la pesca ai cefalopodi

Il recupero più semplice ed efficace consiste nel far scendere l'esca in acqua fino a sentire un leggero "tic", segno che la totanara è correttamente posizionata sul fondo. Quindi recuperare delicatamente l'esca. Quest'ultima poi "gratteràil fondo" per attirare le seppie che si trovano nelle vicinanze. Se non senti vibrazioni nella canna, il tuo artificiale si è staccato dal fondo. Quindi rallenta il recupero o fermati per far scendere di nuovo l'esca.

Se senti all'improvviso un peso sull'esca vuol dire che una preda ha aggredito la totanara, accellare rapidamente con il mulinello e poi recupera lentamente ma in maniera lineare. Il gesto deve essere veloce in modo che il cestello di aghi possa fare presa nei tentacoli del cefalopode.

Se pescare sul fondo non funziona, puoi provare la tecnica chiamata bichi-bachi. Di origine giapponese, questa animazione consiste nel far scendere l'esca fino a mezz'acqua, quindi dare energici colpi di canna verso l'alto (da 3 a 4) prima di una breve pausa. L'attacco del calamaro di solito si verifica durante la pausa.

Puoi alternare queste due animazioni a piacimento finché non trovi quella più produttiva. La pesca dei cefalopodi non è una scienza esatta e la tecnica vincente può variare di giorno in giorno.

EGING: una pesca piena di sorprese!

i nostri consigli per fare la differenza

- Se stai usando un'esca fosforescente, non dimenticare di portare con te una lampada UV per ricaricare la totanara.

- La pesca notturna è più produttiva della pesca diurna. Pensaci!

- Una seppia che si stacca non è persa! È sufficiente rilanciare l'esca nel punto dove si è staccata per attirare nuovamente il cefalopode. Questo principio non si applica se la seppia ha sputato il suo inchiostro segno che si è spaventata.

- Quando avvertono il pericolo, i cefalopodi sputano inchiostro. Questo liquido nero denso è molto appiccicoso. Attenzione agli schizzi sui vestiti...

- Porta sempre con te una scatola di piombi e dei moschettoni per regolare rapidamente il peso dell'esca e pescare alla giusta profondità.

- Una spazzola fine, come uno spazzolino da denti, per pulire bene il cestello d'aghi dell'egi senza pungerti le dita. 

- Non esitare a cambiare spesso spot, ma concentrati in quelle zone dove è presente dell'illuminazione artificiale che attira i cefalopodi verso la riva.

- Per andare alla ricerca dei calamari cerca degli spot con profondità elevate e fondale sabbioso mentre per le seppie sono più produttivi i fondali bassi di misto (roccia/sabbia/alghe).

EGING: una pesca piena di sorprese!

Ora hai tutte le informazioni per conoscere la pesca dei cefalopodi nelle migliori condizioni.
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